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Facebook, Twitter, Messenger, MySpace e tanti altri, sia per svago che per lavoro sono diventati spesso strumenti molto utilizzati, passiamo da uno all’altro in continuazione aprendo e chiudendo finestre, aggiornando e leggendo aggiornamenti. Non sarebbe bello poter gestire il tutto da un’unica interfaccia? Bene, se è il vostro sogno vi dico subito che è possibile farlo diventare realtà grazie a Yoono, un programma gratuito che ha raggiunto in brevissimo tempo un’enorme fama con già oltre 4 milioni e mezzo di download.
Grazie a Yoono potremo gestire gli account dei sitemi di messaggistica istantanea più famosi, aggiornare il nostro Facebook, Twitter, Linkedin, Flickr, ricevere notifiche, inviare contenuti e tanto altro in modo estremamamente semplice. Un efficace ponte di comando per essere connessi a tutti i nostri strumenti internet preferiti.
Il software è disponibile sia in versione desktop per Windows, Linux e Mac che come Add per Firefox e Chrome, per scaricarlo basta andare su Yoono.
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Quella di taggare i propri amici nelle foto su Facebook è ormai pratica consolidata dagli oltre 500 milioni di utenti iscritti al social network. In tal senso, però, Mark Zucjerberg si appresta ad introdurre una novità importante e che potrebbe velocizzare non poco l’intero processo, grazie soprattutto alla tecnologia messa a disposizione da Divyshot. Si tratta, più in particolare, di un sistema che consente di individuare immediatamente i volti umani nelle foto.
In questo modo la procedura sarà dimezzata, in quanto il “taggatore” dovrà limitarsi ad associare al volto in questione semplicemente il suo nome, senza dover procedere al lungo e fastidioso ritaglio “fisico” della foto. Ovviamente si tratta di un qualcosa di estremamente complesso dal punto di vista tecnico e che ancora oggi risulta essere in fase sperimentale, ma, stando alle ultime indiscrezioni, sembra proprio che Facebook voglia andare fino in fondo in questa storia, garantendo un ulteriore servizio all’utenza.
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Mark Zuckerberg, leader di Facebook, è stato intervistato da Repubblica, affrontando diversi argomenti, che, per forza di cose, finiscono sempre con il coinvolgere la sua creatura. Al dì là del racconto sulle origini di quello che resta il social network più utilizzato dalle nostre parti, oltre che le impressioni sulle sue prospettive (secondo Zuckerberg, Facebook ha caratteristiche che non lo faranno passare di moda molto presto), uno dei temi principali resta quello della privacy.
In tal senso, pur senza mai tirare l’acqua verso il proprio mulino, o quantomeno senza farlo in modo esplicito, Zuckerberg ha portato avanti la propria difesa, mettendo in piedi un confronto tra più generazioni, sottolineando come il concetto di privacy sia nettamente cambiato rispetto alla generazione che lo ha preceduto e come sia destinato a cambiare ulteriormente nella percezione di chi attualmente ha 14 anni. La tutela degli utenti, resta comunque vitale nella sua scala di priorità.

Una delle ultime frontiere del web è la manifestazione della propria gelosia, attraverso la creazione di una nuova identità su uno dei social network attualmente in utilizzo. Pur considerando il fenomeno “made in Italy”, non è difficile immaginare che in un contesto simile tutto il mondo diventi paese.
Lo studio, più in particolare, è stato portato avanti dall’Adnkronos Salute, che sull’argomento ha ascoltato, Federico Tonioni, vale a dire il coordinatore dell’ambulatorio dedicato all‘Internet Addiction Disorder. E’ interessante in primis sottolineare come secondo Tonioni questo genere di target sia rappresentato da uomini di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Cosa succede nello specifico? Dopo la creazione della nuova identità, si cerca subito di stringere amicizia con la persona che si ama. Da quel momento partono domande, se non addirittura proposte, atte a capire quale sia la propensione della donna verso l’altro sesso. Quantomeno si risparmia sui detective privati.

Facebook, un po’ come Google, non manca occasione per regalarci con frequenza quasi quotidiana delle storie decisamente bizzarre. Stavolta il risvolto assume connotazioni “legali” e in particolare a farne le spese è un uomo che al momento si trova agli arresti domiciliari.
Forse non tutti sanno che in una condizione simile, ogni contatto con l’esterno è assolutamente vietato e con esso anche l’utilizzo di un social network come Facebook. Di questo era all’oscuro Roberto Mento, ovvero l’ex primo assistente alla direzione Giochi del Casinò di Sanremo. Mento era stato arrestato lo scorso gennaio, in quanto sospettato di essere coinvolto con alcuni furti che si sono verificati sui Casinò delle navi MSC Crociere.
Subito condannato ai domiciliari, Mento è stato sorpreso nei giorni scorsi su Facebook, facendo così scattare immediatamente l’ordinanza da parte della Polizia di Imperia, con la quale l’uomo, per sua sfortuna, ha fatto subito ritorno in carcere.

Walt Mossberg e Kara Swisher, durante l’ultima edizione della D8 Conference (si tratta di un evento che è stato organizzato dalla testata specializzata All Things Digital), hanno messo non poco in difficoltà il numero uno di Facebook, Mark Zuckerberg, soprattutto quando è stato trattato l’argomento della privacy.
Il protagonista dell’intervista, più in particolare, ha deciso di cambiare approccio rispetto ai giorni delle prime accuse, quando puntò su una rigida difesa. A questo punto, però è stato inevitabile da parte sua una seppur parziale ammissione di colpe, anche alla luce di un dato eloquente: un iscritto su due al social network più utilizzato in Italia ha già deciso di cambiare le proprie impostazioni, relativamente alla condivisione pubblica di informazioni, a testimonianza di quanto l’argomento era e resta delicato per una buona fetta di utenza. Se da un lato molti di essi non considerano soddisfacenti le modiche, allo stesso tempo non hanno esitato ad applicarle.
Avete un contatto su Facebook che non volete più vedere? Esistono due soluzioni per non vederlo più “apparire” eliminarlo o bloccarlo dall’elenco dei contatti. Per bloccare una persona basta andare su Impostazioni, Privacy, Elenco degli utenti bloccati. A questo punto inserite la mail dell’utente indesiderato ed il problema è risolto.
L’utente bloccato non potrà visualizzare nulla di voi, neanche la vostra iscrizione a Facebook. Per lui vi sarete semplicemente cancellati da Facebook. Se invece desiderate eliminare un amico: scegliete il pannello “Liste” e cliccate di nuovo su “Amici“, visualizzerete l’elenco completo dei vostri contatti, accanto ad ognuno di questi ci sarà una “X“. Basterà cliccare sulla x per eliminare il contatto.
In questo caso la persona sarà in grado di vedervi e se avete amici in comune vedrà anche i vostri aggiornamenti. Insomma, le possibilità di eliminare le persone indesiderate da Facebook esiste, basta volerlo.

Parlando di social network, e in particolare di Facebook, viene sempre a galla il problema riguardante la privacy. Negli ultimi tempi il problema si è addirittura acuito. Analisti e autorità governative sono infatti preoccupati per l’ennesimo cambiamento in arrivo: pare infatti che dietro l’ ultima novità, la cosiddetta instant personalisation, si celi in realtà un ulteriore incremento delle informazioni rese pubbliche per ogni profilo.
Il metodo è il solito: invece di domandare agli utenti se intendono o meno aderire alle nuove regole, si lascia la sola possibilità di fare un passo indietro.
Ad interessarsi maggiormente a questa questione, è stata l’Electronic Frontier Foundation, che ha divulgato una trattazione nella quale viene spiegata in modo esaustivo come Facebook si sia evoluto negli ultimi anni: da un mondo accessibile ai soli amici, ad una bacheca aperta al pubblica.
Facebook intanto fa spallucce e si difende dicendo che comunque è sempre possibile gestire le proprie impostazioni. La privacy, a detta degli operatori del social network, non sarebbe dunque in pericolo.
Di certo tutti gli appassionati utilizzatori di Twitter avranno avuto modo di verificare, nel corso del tempo, l’assenza di un servizio che, in modo semplice ed a costi contenuti, consentisse di aggiornare il proprio status inviando un semplice SMS da cellulare, analogamente a quanto permesso ad una cospicua fetta d’utenti esteri.
La situazione però sta migliorando perché è stato creato un programma italiano che permetterà a tutti gli utenti di Twitter di aggiornare il profilo tramite l’invio di sms e senza nessun costo aggiuntivo.
Si tratta di Twitty, un nuovo ed interessante strumento realizzato dall’azienda italiana IPnextche, come già accennato, consente di inviare tweet comodamente dal proprio cellulare, ponendo, come di consueto, un limite di 140 caratteri e richiedendo il pagamento di un normale SMS secondo quella che è la tariffa imposta dal proprio operatore. Siete pronti a rimanere sempre in contatto con tutti i vostri amici?
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- May
Come inserire Like di Facebook su WordPress
L’ultimo aggiornamento grafico di Facebook secondo gli sviluppatori permetterà un’integrazione migliore per gli utenti con la piattaforma. In appena una settimana (la prima), i plugin sociali di Facebook sono stati integrati in 50.000 siti web ed il numero sta continuando a crescere con un ritmo impressionante, in particolare grazie alle imprese ed ai siti di e-commerce, che stanno piano piano scoprendo come meglio sfruttare la potenza di Open Graph.
Il pulsante mi piace è stato sostituito con Like, ma si può aggiungere anche all’interno del blog WordPress? Certo che si. Esistono tantissimi plugin dedicati a questo strumento da installare comodamente, ma se quello che desiderate è una personalizzazione completa, dove agire in modo diverso.
Vi piace la grafica e volete solo aggiungere il pulsante? Entrate nel file single.php e aggiungete questa riga:
<iframe src=”http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=<?php the_permalink(); ?>&layout=button_count&show_faces=true&width=75&action=like colorscheme=light” scrolling=”no” frameborder=”0″ allowTransparency=”true” style=”border:none; overflow:hidden; width:75px; height:20px”></iframe>











