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Importante iniziativa da parte di Microsoft, che ha visto crollare il proprio potere di mercato negli Usa, almeno per quanto concerne il settore smartphone. Considerando la crescita di Android, che ha ormai agguantato proprio Microsoft nel ranking delle vendite al terzo posto, senza dimenticare la stabilità dei due colossi (BlackBerry e iPhone su tutti), il colosso informatico ha ritenuto opportuno escogitare qualcosa di creativo per spingere il lancio di Windows Phone 7.
Certo, siamo lontani dall’idea di Google, che, per il suo Android, ha dato la possibilità a tutti di creare nuve applicazioni, non solo in modalità codice, ma anche in “visual”, ma va sottolineato come Microsoft per il suo nuovo prodotto finanzierà personalmente tutti gli sviluppatori del mondo, in grado di dare un contributo alla causa. Insomma, un invito più di nicchia, ma che in compenso può prevedere un ritorno economico, probabilmente non da poco, per i free lance.
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Saranno felici tutti gli appassionati e gli studiosi di Marte. Microsoft ha infatti stretto un accordo con la Nasa, per ottenere immagini in esclusiva sul pianeta rosso. Il colosso informatico, più in particolare, potrà in questo modo valorizzare al massimo i servizi offerti dal suo WorldWide Telescope, da sempre focalizzato su galassie e stelle.
Ovviamente il tutto viene convertito in mappe satellitari, partendo da qualcosa come 74 mila foto scattate grazie al programma Mars Global Surveyor, senza però dimenticare le circa 13 mila raccolte con HiRISE, che sta per High Resolution Imaging Science Experiment.
E’ proprio quest’ultimo programma, sviluppato dall’Università dell’Arizona, ad attirare maggiormente la curiosità degli esperti, considerando che i primi ad avere la fortuna di interfacciarsi con tali scatti, hanno fatto sapere che ne verrà fuori la mappa a più alta risoluzione di Marte mai fatta. Scopo della Nasa, invece, è quello di condividere con il grande pubblico gli aspetti più affascinanti dello spazio.
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Ormai non esiste più settore dove Google non si sia immerso. E’ di poche ore fa la notizia dell’acquisto da parte della società di Montain Views, di Ita Software, vale a dire un’azienda, con origini nel Massachusetts, che da oltre dieci anni punta alla realizzazione di servizi legati al mondo del turismo online.
L’acquisizione, costata al motore di ricerca qualcosa come 700 milioni di dollari, mette ufficialmente Google sullo stesso piano della concorrenza. Non è un caso che, stando alle prime indiscrezioni, la base del nuovo servizio offerto sarà la stessa di Microsoft, anche se in un secondo momento saranno aggiunte migliorie e caratteristiche peculiari non presenti su altre piattaforme.
Google ha anche precisato che il suo obiettivo non è quello di vendere biglietti, come affermato da alcuni addetti ai lavori in un primo mento, quanto indirizzare l’utenza verso quei portali più utili per reperire informazioni su un possibile viaggio.

Regalo in vista per gli appassionati di video, foto, ma in generale potremmo dire per tutti coloro che fanno della comunicazione integrata il loro “must” durante la navigazione. Microsoft, infatti, ha già rilasciato una versione beta di Windows Live Essentials 2011 (Wave 4), mentre parallelamente il portale Softpedia ha messo a disposizione degli utenti alcuni link, grazie ai quali è adesso possibile scaricare la versione beta di Windows 7 SP1.
Il nuovo pacchetto, nello specifico, andrà a rivoluzionare alcuni micro mondi degli internauti, che vedranno nettamente migliorata la loro navigazione in ambienti come quello tratta di Messenger, Raccolta foto, Mail, Movie Maker, Writer, Family Safety e Sync. Microsoft, inoltre, non ignora la proliferazione dei social network e un tasso di utilizzo degli stessi aumentato in modo esponenziale negli ultimi tempi, garantendo una migliore integrazione tra questi siti e le varie applicazioni messe a disposizione dei propri utenti.

La battaglia tra Google e Microsoft non accenna a placarsi. Dopo le polemiche delle settimane scorse, caratterizzate dalla decisione del principale motore di ricerca al mondo di cambiare sistema operativo da parte dell’azienda, senza ovviamente dimenticare il lancio da parte dello stesso Google di “Docs”, adesso è arrivata la pronta risposta da parte di Microsoft.
E’ stato infatti diffuso in Rete “Office Web Apps”, vale a dire una versione light e gratuita del pacchetto Office da scaricare sul web. Tra i suoi pregi principali, oltre naturalmente alla mancanza di costi per gli utenti, anche la compatibilità con qualunque tipo di browser di ultima generazione. Office Web Apps, inoltre, si sposa alla perfezione con la versione classica Office 2010.
Altro elemento assolutamente da non sottovalutare: con la nuova iniziativa di Microsoft, infatti, sarà possibile aprire documenti anche da dispositivi mobili come l’iPhone. Insomma, Google Docs deve iniziare a preoccuparsi.
Al momento è disponibile il download della versione Beta di Office Web Apps e non è disponibile in lingua italiana.

Sta conoscendo una rapida diffusione sul web, l’intervista rilasciata da Steve Ballmer, personaggio non di secondo piano nel mondo Microsoft, che ha ammesso tutte le difficoltà del gigante informatico per quanto concerne il mercato mobile. In un ipotetico ranking relativo al settore, Ballmer ha ammesso senza remore che attualmente Microsoft si troverebbe non più in alto della quinta posizione.
Al momento sono note solo due novità: un riassetto quasi in toto della divisione mobile all’interno di Microsoft e che grandi aspettative sono riposte in un prodotto che a breve sarà messo sul mercato, vale a dire Windows Phone 7. Resta, invece, il mistero più assoluto sulle novità tecniche che dovrebbero caratterizzare i nuovi prodotti che avranno il compito di far resuscitare la stessa Microsoft dalla mediocrità nella quale è caduta negli ultimi mesi in questo mercato, a causa anche dei passi da gigante fatti dai vari Apple e Nokia.

Era ovvio che la risposta da parte di Microsoft nei confronti di Google non si sarebbe fatta attendere. Il più importante tra i motori di ricerca, infatti, ha deciso di privare i proprio dipendenti del sistema operativo in questione, reo di essere troppo vulnerabile verso possibili attacchi hacker, come riscontrato con gli enormi problemi avuti da entrambi i giganti nel mondo dell’informatica in Cina, appena pochi mesi fa.
Microsoft, come accennato, ha colto la palla al balzo per sferrare il suo attacco nei confronti di Google: la prima frecciata trae spunto dalla scelta dell’università di Yale, che di recente ha posto il veto sugli account gmail, a causa delle loro lacune sul tema della sicurezza.
La stessa Microsoft, inoltre, ha cercato di fare leva su un altro punto di forza, quello dell’aggiornamento continuo delle sue versioni e delle azioni correttive, prontamente apportate in ogni circostanza. Apple, in tal senso, sarebbe un passo indietro.

Anche tra giganti le cose possono andare storte. Sembra essere un paradosso, ma tra Google e Windows il matrimonio non s’adda fare: è quello che emerge dall’ ultima analisi interna effettuata a proposito del più grande motore di ricerca al mondo. Windows, infatti, è ancora oggi visto come il principale artefice dell’attacco hacker subito proprio da Google qualche mese fa in Cina, considerando le enormi falle che secondo il motore di ricerca contraddistinguono il sistema operativo.
Si tratta di una svolta epocale per tutti i dipendenti, che a questo punto dovranno virare con una certa velocità verso soluzioni alternative. Tra queste, la principale è rappresentata senza ombra di dubbio dal mondo Apple, che sta conoscendo un 2010 entusiasmante e ben al dì sopra delle più rosee aspettative.
Altra strada percorribile è quella che porta a Linux, che a quanto pare ha già conquistato una discreta fetta degli uomini di Google.
Microsoft l’ha spuntata nella battaglia legale contro un’azienda cinese rea di aver utilizzato impropriamente dei software dell’azienda creata dalla geniale mente di Bill Gates. L’azienda aveva preso possesso di 450 copie illegali di programmi Microsoft tra cui il nuovo sistema operativo Windows Seven.
Microsoft però questa volta si è dimostrata “feroce” e questa vittoria rappresenta la prima causa vinta dall’azienda contro una multinazionale cinese. L’azienda in questione sarà costretta a versare una cifra stratosferica ai vertici Microsoft, tanto da essere considerata la cifra più alta mai versata in Cina per quanto riguarda l’utilizzo illegale di materiale protetto da copyright.
In oriente esistono leggi diverse da quelle europee e per l’azienda cinese sarà difficile passarsela liscia. I pirati cinesi per il momento non hanno paura, visto che alcuni stanno già sviluppando delle copie identiche alla nuova versione di Microsoft Office 2010.
“Internet Explorer non e sicuro per il computer” afferma il governo tedesco che mette il Browser più conosciuto al mondo in allarme il governo invita ad usare altri browser,la Microsoft si difende dicendo che e stata una menzogna che Internet Explorer è un browser con meno attacchi.
Secondo le prime informazioni le versioni più a rischio del browser sono la 6.7 e la 8. Microsoft ha già messo al lavoro alcuni programmatori per vedere di risolvere immediatamente il problema, evitando qualsiasi tipo di complicazione per gli utenti.
il portavoce della Microsoft in Germania dice che gli attacchi al browser sono stati commessi da persone esperte e con motivi,non erano attacchi contro utenti,Microsoft e convinta che non e a rischio l’utenza e non e del parere dell’allarme dato. Gran brutta pubblicità per Internet Explorer che dopo l’arrivo di altri browser sta lentamente perdendo la sua popolarità.










