• 26
  • Aug

Google Earth non lascia nulla al caso


E’ stata forse poco pubblicizzata dai media la scoperta fatta da un italiano, vale a dire Vincenzo De Michele, ex dipendente del Museo di Storia Naturale di Milano, che, attraverso un semplice strumento come Google Earth, è stato in grado di scovare un cratere in Egitto che ha qualcosa come 5000 anni di vita.

Dopo le prime segnalazioni arrivate grazie al servizio offerto dal motore di ricerca, è stata avviata in pochi mesi una spedizione guidata da un esperto del settore, sempre italiano, che non ha fatto altro che fornire i dettagli di quanto accaduto.

Si tratta di Mario di Martino, che ha raggiunto il suo scopo in collaborazione con alcune università italiane. Il cratere, più in particolare, costituito prevalentemente da ferro e nichel, ha una larghezza di circa 45 metri e una profondità di 15, con sembianze incredibilmente simili a quelli presenti sulla luna. Al dì là delle ripercussioni scientifiche, fa effetto sapere che tutto è venuto alla luce grazie a Google Earth.

  • 24
  • Aug

Attacco hacker per Google?


Incredibile attacco hacker, che ha visto anche una volta Google protagonista in negativo. Per alcune ore, più in particolare, digitando la parola “Vatican” nel campo apposito del più famoso tra i motori di ricerca, è comparso tra i primi risultati il sito pedofilo.com, al posto del portale ufficiale della Santa Sede.

Google al momento non si sbilancia sulle cause che hanno portato ad una cosa simile, evitando di confermare che si possa trattare, senza dubbio alcuno, di un attacco hacker.

I vertici di Mountain View hanno comunque comunicato entro la serata di sabato che il rimando fasullo era comunque puntato sul sito originale del Vaticano, oltre ovviamente a precisare che il problema è stato prontamente risolto dagli ingegneri americani. Gli esponenti italiani del motore di ricerca, tuttavia, hanno fatto sapere che non esiste ancora una stima sui tempi che saranno necessari per individuare la falla da cui è nato l’errore.

  • 22
  • Aug

Nuovi sviluppatori, Microsoft risponde a Google


Importante iniziativa da parte di Microsoft, che ha visto crollare il proprio potere di mercato negli Usa, almeno per quanto concerne il settore smartphone. Considerando la crescita di Android, che ha ormai agguantato proprio Microsoft nel ranking delle vendite al terzo posto, senza dimenticare la stabilità dei due colossi (BlackBerry e iPhone su tutti), il colosso informatico ha ritenuto opportuno escogitare qualcosa di creativo per spingere il lancio di Windows Phone 7.

Certo, siamo lontani dall’idea di Google, che, per il suo Android, ha dato la possibilità a tutti di creare nuve applicazioni, non solo in modalità codice, ma anche in “visual”, ma va sottolineato come Microsoft per il suo nuovo prodotto finanzierà personalmente tutti gli sviluppatori del mondo, in grado di dare un contributo alla causa. Insomma, un invito più di nicchia, ma che in compenso può prevedere un ritorno economico, probabilmente non da poco, per i free lance.

  • 19
  • Aug

Arriva Google Game: Facebook trema


Nuova concorrenza in arrivo per Facebook, almeno per quanto concerne i videogame online. Uno dei suoi principali prodotti, vale a dire Farmville, che conta qualcosa come 80 milioni di utenti, è ufficialmente passato ad un rivale sempre pericoloso quando decide di entrare in un nuovo mercato, vale a dire Google. I vertici di Mountain View, più in particolare, hanno deciso di acquistare, alla modica cifra di 100 milioni di dollari, i diritti del gioco diffuso dal social network, chiudendo direttamente con il suo fondatore, ovvero Mark Pincus di Zynga.

Il progetto, però, è molto più grosso e, se vogliamo, più preoccupante di quanto non sembri per Mark Zuckerberg. Google ha infatti intenzione di creare, con l’ausilio di Pincus, una vera e propria piattaforma di videogame online, che risponderà al nome di Google Games, allo scopo di prendere possesso di un settore finora dominato dal social network più utilizzato dalle nostre parti.

  • 17
  • Aug

Android inizia a farsi sentire negli Usa


E’ a dir poco significativa la crescita di Android negli Stati Uniti, quasi a sottolineare il ruolo mai marginale di Google in qualunque settore decida di competere. Alla luce della forza e degli investimenti fatti dai principali competitors, più in particolare, i numeri fatti registrare tra febbraio e maggio dal sistema operativo vanno studiati con attenzione.

Secondo uno studio di recente pubblicato da ComScore, nello specifico, pare che Android sia passato dal 9% di febbraio al 13% di vendita nel settore degli smartphone, relativamente al mese di maggio.

Il focus è ovviamente sulle sole vendite negli Usa. Parallelamente, però, non va ignorato il fatto che giganti del settore restano ancora decisamente distanti: RIM e il suo BlackBerry dominano con il 41,7% (a fronte del 42,1% di quattro mesi prima), mentre Apple è sceso di un punto percentuale (24,4% a maggio). Per Android terzo posto alla portata, considerando che il concorrente Microsoft è ormai raggiunto.

  • 5
  • Aug

Google Wave addio


Alcuni penseranno che sia un peccato, ma alla stragrande maggioranza degli utenti, anche quelli più avanzati, non cambierà assolutamente nulla venire a sapere che Google Wave fa parte ufficialmente del passato, a conferma che anche dal motore di ricerca possano venir fuori idee che finiscono nel dimenticatoio, sia perché carenti da un punto di vista strutturale, sia perché magari si è scelto di non investire un budget importante per la sua diffusione.

Entrambi gli aspetti possono essere associati al fallimento di Google Wave, il cui annuncio è giunto direttamente da Urs Holzle, vale a dire il Senior Vice President Operations & Google Fellow.

Holzle, in ogni caso, ha voluto sottolineare come lo staff di sviluppatori abbia fatto uno splendido lavoro, ma soprattutto che i codici utilizzati saranno riadattati per nuovi progetti che da Mountain View stanno per partire: la fantasia dei fan di Google si è già scatenata.

  • 22
  • Jul

Google Images Search si rifà il trucco


Grosse novità in vista per Google Images Search. Da Mountain View, infatti, fanno sapere che a breve (secondo gli ultimi rumors, al massimo entro la metà della prossima settimana), sarà possibile visualizzare addirittura 1.000 immagini in una sola pagina di ricerca, agevolando così gli utenti, che vedranno quasi azzerati i tempi di ricerca.

Ovviamente Google ha pensato anche ad un tool, utile per semplificare la gestione di una pagina piena zeppa di materiale. Grazie a “infinite scroll”, più in particolare, sarà possibile poter visualizzare i vari preview delle immagini, focalizzando la propria attenzione solo su quelle di proprio interesse e ottenendo anche informazioni aggiuntive su ognuna, come l’url sulla quale risiede. La stessa Marissa Mayer, vicepresidente del gruppo user experience, ha messo in evidenza negli ultimi giorni come il servizio non fosse aggiornato addirittura dal 2001. Non resta che attendere qualche giorno prima della image revolution, per poi giudicare il prodotto finale.

  • 16
  • Jul

La Cina dovrebbe aprire a Google


L’ultimo a parlare, in ordine di tempo, è stato Wang Lijian, capo della propaganda del Ministero dell’Industria e dell’Information Technology in Cina, particolarmente interessato alla presa di posizione del suo governo nei confronti di Google e della richiesta di licenza giunta da Mountain View. Wang ha ribadito che al momento non esiste una data entro la quale sarà comunicata una decisione, senza però risparmiare una critica velata al “richiedente”, reo di aver inoltrato la stessa richiesti “relativamente tardi”, rallentando in questo modo il processo di risposta.

Le ultime indiscrezioni provenienti proprio dalla Cina, tuttavia, parlano di una propensione positiva nei confronti del motore di ricerca. Alcuni blog del settore hanno addirittura pubblicato il numero della nuova licenza (B2-20070004). Lecito, a questo punto, chiedersi quanto abbia pesato la scelta di Google di dare un segnale al governo, evitando il reindirizzamento degli utenti cinesi verso l’home page di Honk Kong.

  • 15
  • Jul

La Cina ancora non ha deciso su Google


E’ una situazione assolutamente anomala quella che sta vivendo Google, attualmente in una sorta di purgatorio per quanto concerne la situazione cinese. La licenza del motore di ricerca, infatti, è ormai scaduta da diversi giorni, ma la tanto attesa svolta nelle relazioni tra i due soggetti tarda ad arrivare.

Almeno per ora, non è bastata la decisione “diplomatica” da parte dei vertici di Mountain View di sospendere il reindirizzamento degli utenti cinesi sulla home page di Honk Kong: quello che sembrava essere un gesto in grado di gettare le basi per un nuovo tipo di rapporto tra Google e la Cina, però, non ha dato i frutti sperati, al punto che le istituzioni governative ancora non hanno fornito un feedback sulla loro posizione. A detta di un’esperta sull’approcciodella Cina con le nuove tecnologie, vale a dire Rebecca MacKinnon, tutto nasce dal fatto che chi deve decidere è ben consapevole della delicatezza del momento.

  • 15
  • Jul

Google si lancia anche nel turismo online


Ormai non esiste più settore dove Google non si sia immerso. E’ di poche ore fa la notizia dell’acquisto da parte della società di Montain Views, di Ita Software, vale a dire un’azienda, con origini nel Massachusetts, che da oltre dieci anni punta alla realizzazione di servizi legati al mondo del turismo online.

L’acquisizione, costata al motore di ricerca qualcosa come 700 milioni di dollari, mette ufficialmente Google sullo stesso piano della concorrenza. Non è un caso che, stando alle prime indiscrezioni, la base del nuovo servizio offerto sarà la stessa di Microsoft, anche se in un secondo momento saranno aggiunte migliorie e caratteristiche peculiari non presenti su altre piattaforme.

Google ha anche precisato che il suo obiettivo non è quello di vendere biglietti, come affermato da alcuni addetti ai lavori in un primo mento, quanto indirizzare l’utenza verso quei portali più utili per reperire informazioni su un possibile viaggio.

« Post più Vecchi |

rss myspace twitter del facebook technorati

Sponsor