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Antennagate? Polemiche a non finire su Apple? Niente di tutto questo sembra essere in grado di arrestare la marcia di Apple, che ha vissuto un periodo letteralmente da record, durante il secondo trimestre del 2010. I numeri parlano chiaro: tra aprile e giugno l’utile netto è stato pari a 3,25 miliardi di dollari, a fronte dell’1,83 dello stesso periodo per quanto concerne il 2009.
La spinta principale per innescare questo trend pazzesco è giunta sia dai pc, che hanno conosciuto una crescita pari al 33%, sia dagli iPhone, mattatori assoluti con più di 8 milioni di dispositivi venduti in questo arco di tempo e un incremento del 61% nel proprio micro mondo.
Apple, comunque, non pare intenzionata a sedersi sugli allori e per bocca del suo indiscusso leader, Steve Jobs, ha annunciato che entro la fine del 2010 nuovi prodotti irromperanno sul mercato, probabilmente facendo venir meno altri equilibri.
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Non poteva certo mancare la replica di Samsung a Steve Jobs e in generale ad Apple, dopo la conferenza stampa tenuta dal leader del gigante di Cupertino nella giornata di venerdì. Jobs, infatti, tenendo la linea del “mal comune, mezzo gaudio”, aveva citato RIM, Nokia, HTC e, appunto, Samsung, ree di avere di aver prodotti dispositivi con problematiche simili all’iPhone 4, per quanto concerne la ricezione.
In particolare, era venuto fuori un problema simile con Omnia 2, ma Samsung, a differenza di HTC (che aveva parlato solo di numeri inferiori di lamentele, rispetto a quanto avvenuto in casa Apple), è andata più nel dettaglio, spiegando come non sia possibile che lo smartphone possa far riscontrare le stesse problematiche dell’iPhone 4. In particolare, un suo portavoce ha fatto sapere che l’antenna è posizionata nella parte inferiore del dispositivo, a differenza del prodotto di casa Apple, collocata in basso a sinistra.
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Articolo scritto il 19/7/2010. La conferenza stampa indetta da Apple venerdì scorso ha lasciato degli strascichi non solo tra il pubblico e soprattutto gli utenti, che da adesso avranno la possibilità di ottenere il rimborso totale per l’acquisizione dell’iPhone 4, o, in alternativa, di ricevere una custodia in grado di limitare i problemi di ricezione del dispositivo. Il tutto a patto che l’oggetto in questione sia stato acquistato negli ultimi 30 giorni.
Steve Jobs, più in particolare, ha deciso di menzionare anche la concorrenza durante l’evento di tre giorni fa, suscitando le reazioni di tutti. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato HTC, che ha risposto in modo piuttosto seccato al paragone sollevato da Apple. A parlare è stato il PR Manager, vale a dire Eric Lin, che ha insistito soprattutto sulle differenze, in termini percentuali, tra le lamentele delle rispettive utenze: 0,016% di HTC, contro un significativo 0,55% per l’azienda di Cupertino.

Era stata paventata addirittura l’ipotesi che Apple potesse richiamare alla base tutti gli iPhone 4 messi sul commercio, alla luce dei problemi di ricezione del dispositivo, che tante polemiche hanno creato in giro per il mondo. Difficile, alla vigilia della conferenza stampa indetta dal gigante di Cupertino, spiegare diversamente l’evento, anche alla luce della class action che rischia di scattare contro Steve Jobs e compagnia.
Niente di tutto questo. Alle 19 italiane di ieri (articolo redatto 17/7/2010) è partito il monologo dello stesso Jobs, nel quale non è arrivato il tanto atteso mea culpa, nonostante le indiscrezioni della vigilia. Piuttosto, è stato ribadito che l’iPhone non ha particolari problemi di ricezione e che, di conseguenza, non sarà individuata alcuna soluzione hardware, né tantomeno software, riponendo una fiducia, forse sovrastimata, nei confronti di iOS 4.01. Apple, in ogni caso, fornirà (gratis) una custodia a chiunque acquisterà un iPhone 4 fino al 30 settembre, in grado di migliorare il segnale.

Indipendentemente dal contenuto della conferenza stampa, convocata a sorpresa da Apple per spiegare i disservizi relativi all’iPhone 4, sta facendo discutere sul web l’indiscrezione lanciata da una fonte attendibile come Bloomberg, secondo cui Apple, e in particolare Steve Jobs, fossero a conoscenza dei problemi ai quali sarebbe andato incontro il dispositivo al momento del suo lancio.
Bloomberg, nello specifico, cita una figura specifica, vale a dire Ruben Caballero, un ingegnere di Apple esperto di antenne, che, sin dalla fase di progettazione, aveva fatto presente ai vertici del gigante di Cupertino su quale fosse la problematica madre. Al momento la persona informata sui fatti ha preferito di restare anonima, mentre proprio Bloomberg ha interpellato Apple per cercare di ottenere una difesa da parte dell’imputato.
Al momento, però, da Cupertino non arrivano nè conferme, né smentite. La sensazione, però, è che nel giro di poche ore possa esserci una svolta in casa Apple.

Clamorosa notizia dagli Usa. Apple ha indetto una conferenza stampa ufficiale, che si terrà domani alle 19 italiane ( questo articolo è stato redatto il 15/7/2010 ), alla luce dei problemi e delle critiche che hanno letteralmente travolto l’iPhone 4 negli ultimi giorni. Il rischio della class aciton è ormai diventato troppo altro per temporeggiare ulteriormente, convincendo così i vertici del marchio di Cupertino a uscire allo scoperto e affrontare faccia a faccia utenti inferociti e quello che, in questo momento, sembra essere a tutti gli effetti un errore di fabbricazione.
Le difficoltà relative alla ricezione del dispositivo, nonostante al momento manchino conferme ufficiali sull’indiscrezione lanciata da alcuni blogger americani, potrebbe addirittura costringere Apple a richiamare alla base tutti gli iPhone 4 messi sul mercato, generando perdite totali di 1,5 miliardi di dollari. Come accennato, al momento trattasi di rumors, ma nelle ultime ore è arrivata anche la conferma da una fonte autorevole come Sky News.

Non è decisamente un buon momento per Apple. Le critiche relative ai problemi di ricezione del nuovo iPhone stanno ormai invadendo la scrivania di Steve Jobs, ma adesso è giunta una nuova svolta.
Pare, infatti, che l’Unione Europea stia portando avanti una nuova iniziativa che finirà con il “costringere” Apple ad aprirsi verso applicazioni e software esterni, primo tra tutti Flash, messo invece “in castigo” sia con l’iPad, sia con lo stesso iPhone. Uno degli ultimi documenti della Commissione, in questo senso, sembra essere a tutti gli effetti una frecciata verso l’azienda di Cupertino, da sempre avversa a tutto ciò che ha gravitato attorno al marchio Adobe.
Ora, considerando che la Digital Agenda punta al compimento senza se e senza ma della rivoluzione digitale, è facile immaginare che in casa Apple l’imposizione arrivi quanto prima, giungendo così alla piena liberalizzazione di questo micromondo e soddisfacendo la lamentele sull’argomento della Gran Bretagna.

E’ stato un 4 luglio all’insegna degli attacchi hacker per gli americani. Se per molti è la giornata di festa per eccellenza, per gli smanettoni del pc rappresenta a quanto pare un’occasione per cogliere tutto e tutti di sorpresa.
Vedere per credere quanto è avvenuto nelle ultime 24 con Youtube e iTunes.Per quanto riguarda la piattaforma di videosharing, l’attacco subito non ha comportato gravi conseguenze per gli utenti, se non una perdita di tempo e la
visione di “materiale non abituale”. I video riguardanti la giovane pop star Justin Bieber, più in particolare, sono stati reindirizzati a pagine relative a contenuti per adulti.
Con iTunes, invece, Apple ha mostrato la sua vulnerabilità, in quanto gli hacker sono entrati in un numero limitato di account, portando a termine l’acquisto dell’ebook di uno scrittore sconosciuto, Thuat Nguiyen, il cui volume anomalo di vendite ha fatto immediatamente scattare l’allarme.

E’ giunto il momento di tracciare un piccolo bilancio su quanto sta avvenendo in casa Apple, a proposito dei problemi di ricezione che stanno attanagliando l’iPhone 4. L’ultima presa di posizione da parte di Steve Jobs, messo probabilmente sotto pressione anche dalla class action che negli Usa sta per scattare proprio nei confronti di Apple, è incentrata su una sorta di “mea culpa”, imputando alle tacchette del dispositivo di segnalare agli utenti più linea di quanta effettivamente sia presente in quel dato momento.
Apple, in tal senso, ha fatto sapere che nelle prossime settimane rilascerà un software che, grazie anche all’ausilio dell’operatore AT&T, consentirà agli utenti di ricevere un output più attendibile dal dispositivo. Fin qui tutto ok, se non fosse per le obiezioni rilasciate dagli utenti sui vari forum e blog dedicati al tema: se da un lato Apple garantirà un feedback più preciso, dall’altro non vi sono cenni su come migliorare la qualità del segnale in caso di impugnatura a sinistra…

The Boy Genius Report ha lanciato l’indiscrezione nelle ultime ore, ma il diretto interessato, Apple, si è affrettato a smentire le voci. Ha creato scalpore sul web la diffusione di uno scambio di e-mail a dir poco infuocato tra Steve Jobs, leader del colosso informatico, e un utente soprannominato Tom, infuriato a causa dei tanto chiacchierati problemi di ricezione dell’iPhone 4.
Non è un caso che diversi siti del settore abbiano riportato la notizia, facendole subito fare il giro del mondo, anche perché la fonte aveva fatto sapere di considerare pura al 100% la storia. Dopo la smentita di Apple, alcuni misteri restano comunque irrisolti: alcune testate, poco prima che lo scoop filtrasse, avevano fatto sapere di essere stati contattati da un certo Jason Burford, in possesso appunto di uno scambio di e-mail con lo stesso Jobs. TBGR per ora si è chiuso nel suo guscio, aggiornando il pezzo e pubblicando le schermate delle conversazioni.








