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Il 5G già in fase avanzata di sperimentazione

Neanche il tempo di far diffondere ovunque il 4G che già si parla di 5G e nel giro di poco tempo potrebbe essere già disponibile anche in Italia. Facciamo però prima un piccolo passo indietro e cerchiamo di capire bene di cosa stiamo parlando.

Con il termine 5G si intende quinta generazione, quindi quinto step di sviluppo nell’ambito della connessione dati nel mobile. Quello che l’utente finale nota passando da uno step ad un alto in genere è l’aumento di velocità della propria connessione internet con lo smartphone. Ma non è banalmente tutto qui. Permettere agli utenti di avere connessioni più veloci necessita un notevole balzo tecnologico. Non solo deve aumentare la velocità di navigazione di uno smartphone su internet, ma devono aumentare il numero di connessioni simultanee, deve diminuire la latenza e deve aumentare l’efficienza.

Solo un anno fa si pensava che il 5G potesse muovere i primi passi solo nel 2020, ma come sappiamo siamo in un ambito che sta letteralmente esplodendo e dal 2016 ad oggi non solo sono già state fatte sperimentazioni di diversi Paesi come Stati Uniti e Corea del Sud, ma stiamo già sperimentando anche in Italia e a breve potrebbe esserci il lancio sul mercato. Il 2020 quindi potrebbe già essere l’anno giusto per poter letteralmente volare su internet.

Cosa cambierà con il 5G

Ma cosa cambierà con il 5G? Con il 5G dovremmo in teoria arrivare a scaricare alla velocità di 1,056 Gbit/s, quindi in pratica i maggiori benefici gli avranno gli appassionati di video e di streaming, come coloro che seguono le partite di calcio e sport in diretta e amano le scommesse sportive. Oppure coloro che preferiscono guardare film e serie TV. Grazie ad una connessione così veloce potremo godere di alta qualità video anche nelle dirette. Questo potrebbe sconvolgere letteralmente il mercato, soprattutto nell’ambito degli eventi sportivi. Piattaforme come Mediaset Play o Sky GO potrebbero avere un’ulteriore spinta e magari ampliare la loro offerta.

Ovviamente serviranno smartphone di nuova generazione compatibili con il 5G, ma anche più capienti a livello di HD e con RAM e processori più performanti. In Italia i progetti e i bandi per la sperimentazione sono già stati avviati, non resta quindi che attendere.

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