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Le 3 principali tecnologie che ci hanno detto addio nel 2014

Sono più di 10 anni che mi occupo giornalmente a tempo pieno di internet e in questi anni ho visto nascere e morire software, portali, applicazioni e quant’altro. Per alcune il declino è stato causato dalle autorità, pensate ad esempio a Megavideo oppure ai software di P2P che sono stati chiusi come eDonkey. Per altri invece è stato semplicemente il momento di andare in congedo per dare spazio ad altre tecnologie più nuove. Come tutti gli anni anche il 2014 è stato un anno di illustri addii vediamo insieme quelli che secondo me sono i principali.

Al terzo posto sul podio metterei Orkut e Justin.tv. Il primo era un social network creato da Google, a cui è seguito un altro disastro Buzz, nonostante i milioni di utenti è stato schiacciato dalla concorrenza e penso saranno veramente in pochi a rimpiangerlo. Come ben sapete Google dopo questi due tentativi a concentrato l’interesse su Google+. Justin.tv invece era un portale per la diffusione di streaming video, veniva molto utilizzato per riproporre le partite di calcio. Anche questo non credo che lo rimpiangeranno in molti anche perché le alternative non mancano.

Secondo posto – Diciamo definitivamente addio a Messenger conosciuto come Windows Live Messenger o MSN Messenger a seconda del periodo. In realtà già da molto tempo c’eravamo abituati alla sua assenza, ma la chiusura definitiva di tutti i server è avvenuta solo nel 2014. Microsoft si è lanciato con Skype rendendo quindi Messenger inutile. Personalmente sono stato un grande utilizzatore di MSN e credo che con i dovuti accorgimenti avrebbe potuto continuare a stare sulla cresta dell’onda.

Primo posto – Il più grande addio del 2014 è soprattutto quello di Windows XP. Dall’8 aprile 2014 Microsoft ha deciso di cessare gli aggiornamenti rendendolo quindi a tutti gli effetti un SO morto. Solo alcune grandi aziende credo abbiano potuto prolungare ancora per un po’ l’assistenza. Il presente è Windows 8.1, anche se sinceramente preferisco ancora Windows 7, mentre il futuro non sarà Windows 9, bensì Windows 10, Microsoft ha deciso di saltare un numero. Nel frattempo chissà che non venga alla ribalta un nuovo SO che possa rompere il predominio della Microsoft. I pericoli per Microsoft potrebbero arrivare dall’Open Source, magari con un progetto tipo Android sorretto da Google.

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