Abbiamo visto ieri che l’abbondanza di processi attivi potrebbe essere la principale causa di un PC che con l’andar del tempo diventa sempre più lento. Un’altra causa di rallentamento può venirci dal nostro hard disk o disco rigido, questo con il tempo infatti tende a riempirsi allungando così i tempi di ricerca dei file ogni volta che vengono richiamati.
Il disco rigido può essere pensato come un grosso contenitore dove vengono inseriti tutti i nostri documenti: le immagini, la musica ecc. ovviamente più il “contenitore” è pieno più risulta difficile individuare ciò che ci serve, con relativa perdita di tempo.
Per aumentare quindi le prestazioni possiamo agire in due modi diversi. Il primo cercando di eliminare ciò che non ci serve, disinstallando i programmi inutili e spostando altrove ciò che usiamo raramente, per esempio utilizzando degli spazi online gratuiti dove archiviare parte dei nostri file; un valido strumento può essere DropBox che offre da 2 a 8 Gb gratuiti.
Un altro modo è quello di eseguire almeno una volta al mese la deframmentazione del disco rigido. Questo processo ordinerà i file nel nostro disco rigido riducendone così i tempi di ricerca.
Per eseguire la deframmentazione con i sistemi Windows basta andare in Risorse del Computer, cliccare con il tasto destro sul nostro Hard Disk (generalmente indicato con la lettera C), selezionare, Proprietà->Strumenti, quindi nella finestra che appare cliccare su Deframmenta Adesso. Il processo è un pò lungo, ma è possibile continuare a lavorare durante la sua esecuzione.





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