
La Cina fa e farà sempre discutere di sé a proposito del modo in cui viene concepito il web. E’ recente la notizia secondo cui le autorità governativa hanno intenzione di estendere il numero di utenti che potranno avere accesso alla Rete: in particolare, lo scopo è quello di passare dall’attuale 29%, con circa 384 milioni di utenti che accedono ad Internet, a circa il 45%.
Fin qui tutto normale, con un obiettivo ovvio, che dovrà far sì soprattutto che venga meno il digital divide, in considerazione di una situazione certo non semplice nelle aree rurali del Paese più grande al mondo. La Cina, tuttavia, prosegue con la sua linea, volta alla censura di determinati contenuti, e in particolare di quelli che puntino a sovvertire l’ordine nazionale, a minare l’unità nazionale, che violino l’interesse o l’onore della nazione, o che incitino all’odio etnico o razziale e alla secessione.

